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Le nostre scuole

troina

LA DIREZIONE DIDATTICA BORGO DI TROINA è identificata dal codice meccanografico: ENEE091002

Indice dei contenuti


La Direzione Didattica di Troina  è stato istituito con decreto legislativo

Struttura dell'Istituto

La Direzione Didattica di Troina comprende:

•              le Scuola dell'Infanzia (da 3 a 5 anni) 

•              le Scuole Primarie (da 6 a 11 anni)


Plesso CODICE MECCANOGRAFICO telefono
 BORGO PRIMARIA  ENEE091013  0935-656945
 BORGO INFANZIA  ENAA091052  0935-656945
 MULINO A VENTO PRIMARIA  ENEE091057  0935-656926
 MULINO A VENTO INFANZIA  ENAA09103X  0935-656926
 SCALFORIO PRIMARIA  ENEE091046  0935-650539
SCALFORIO INFANZIA ENAA09102V 0935-650539
SAN MICHELE PRIMARIA ENEE09113L 0935-650543
SAN MICHELE INFANZIA ENAA091041 0935-650543

borgomulinoscalforiosan michele

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 Il contesto territoriale

troina1Troina, Medaglia d’oro al merito civile, è una città montana della provincia di Enna nel cuore della Sicilia centro-orientale; situata a 1120 metri di quota, tra i monti Muganà e san Pantheon, domina dall’alto un vastissimo territorio da dove si possono godere splendidi panorami delle provincie di Enna, Catania, Messina, Siracusa e Palermo. È situata a Nord della Provincia e confina con il centro urbano più importante della Sicilia centro-orientale, Catania, cui è collegata con la Statale 120. Situata sulle pendici meridionali dei monti Nebrodi, è comune del Parco dei Nebrodi. A pochi chilometri dal centro abitato si trova un paesaggio naturalistico incantevole: 4200 ettari di bosco dove all’interno si trova il Lago Sartori - Diga Ancipa, bacino artificiale attorniato da una ricca vegetazione a dalle cime dei monti che si avvallano fino a creare un letto naturale sulle acque della diga. Le vicine ed estese foreste dei Nebrodi, delle quali il Comune possiede più di 4.000 ettari, sono la meta ideale per gite ed escursioni alla scoperta di una flora e una fauna uniche nel loro genere. I mezzi di comunicazione sono gli autobus e le auto pubbliche e private; la rete viaria è tale da attenuare qualsiasi impulso allo sviluppo e da pregiudicare l’attività turistica. Il Paese è ricco di storia segnata dal passaggio di eventi eccezionali e uomini illustri: san Silvestro (Patrono della Città), Francesco Bonanno, Ignazio Roberto, Padre Giacinto La Greca, Giuseppe De Nasca, Vincenzo De Napoli, Giovanni De Mauro, Giacomo Lo Cascio, Carlo Di Napoli, Salvatore Saitta, Mariano Foti Giuliano, Orazio Nerone Longo, Salvatore Graziano, Giuseppe Di Napoli, Vincenzo Squillaci, Padre Luigi Orazio Ferlauto. La fondazione risale al periodo preistorico. Alcuni storici la fanno risalire all’antica città greca dotata di proprie monete Imachera. Paolo Diacono afferma che Imachera fu incendiata e distrutta dai Saraceni, i quali ne cambiarono il nome, come solevano fare con le città da loro distrutte, con quello di Troina o Trajanopoli. Altri hanno pensato e ritenuto che i troiani, condotti da Enea, prima d’approdare nel Lazio, abbiano preso dimora da queste parti e, in memoria, della distrutta Troia, abbiano dato il nome Troina all’antica Imachera. Sotto la dominazione romana, Troina ebbe una considerevole espansione e conobbe una grande prosperità. Durante il dominio Bizantino, si diffuse il monachesimo che avrà una notevole influenza nella storia della Città. Nell’anno 1061, Ruggero I la elesse Capitale del Principato normanno e Troina fu quasi sempre Città Regia. Il contatto con le civiltà greca, romana, bizantina, musulmana e normanna ne ha segnato lo sviluppo, l’affermazione e l’identità. Tra i periodi più significativi della storia si annovera quello normanno le cui tracce sono indelebilmente ancora visibili nei monumenti e negli abitanti. In passato Troina è stata un centro di notevole importanza culturale, favorita dalla presenza di Chiese e Conventi situati “indistruttibilmente” nel vasto territorio. Abbandonati dagli uomini, i resti di questi importanti Conventi si mostrano resistenti agli agenti atmosferici, mentre attendono, silenti, il loro recupero. La storia della Chiesa locale è ricca di eventi significativi che hanno contribuito a diffondere il nome della città di Troina in tutto il mondo. Nel 1088 papa Urbano II soggiorna a Troina chiedendo aiuto militare ai Normanni per entrare a Roma e spodestare il rivale antipapa Callisto III. Urbano II compensò poi il favore dei Normanni con la speciale prerogativa della “Apostolica Legatia”, che dava facoltà ai re di Sicilia di nominare direttamente i vescovi siciliani. La città di Troina era al decimo posto fra le Città Demaniali dell’Isola, godendo di molti privilegi tra i quali il possesso di milizie comunali e un Regio Castello di Città. L’appellativo con il quale per secoli è stata chiamata in tutti i Libri regii è Civitas vetustissima a motivo della sua storia millenaria. I beni culturali ed ambientali, oggi, sono al centro, da parte di tutti, di una maggiore attenzione. Negli ultimi anni si è provveduto al restauro di molte opere d’arte tra le quali quelle architettoniche abbellite da nuovi sistemi di illuminazione che ne hanno fatto risaltare fascino e bellezza. Nell’ultimo decennio si è verificato uno spopolamento del centro storico ed un aumento di densità di popolazione nelle zone periferiche, modificando la configurazione urbanistica. Va tuttavia registrata in proposito un’inversione di tendenza che vede il recupero del centro storico e la sua valorizzazione. La struttura economica del nostro territorio è basata in parte sul settore primario: agricoltura e allevamento, soprattutto a conduzione familiare. L’agricoltura si fonda in particolare su colture cerealicole. Il Demanio comunale, come abbiamo detto sopra vanta un patrimonio boschivo di circa 4.300 ettari. Sono presenti imprese Meccaniche ed Artigianali soprattutto nel campo edilizio. Le industrie sono inesistenti e solo da pochi anni si sono costituite delle piccole forme organizzative a conduzione generalmente familiare. Il settore terziario, commerciale e impiegatizio, ha una valenza rilevante grazie alla presenza dell’I.R.C.C.S. Istituto di Ricovero a Carattere Scientifico OASI MARIA SS. fondati dal sacerdote oasiLuigi Ferlauto (24/07/1922 – 12/09/2017) di venerata memoria cui la Città è riconoscente per la grande opera a servizio di tutti.  I tassi di occupazione giovanile e adulti sono minimi perché l’offerta di lavoro in loco non soddisfa la domanda; si rilevano fenomeni di pendolarismo, una ripresa del fenomeno migratorio e una presenza di immigrati residenti, domiciliati e ospiti in alcune realtà sociali con ripercussioni anche nel mondo scolastico. La nostra comunità a livello socio - culturale è molto legata a tradizioni, usi, costumi, dialetto che affondano le loro radici in tempi passati e particolarmente ricchi e vivaci. Negli ultimi tempi sono state rilanciate, grazie a manifestazioni folcloristiche e religiose, espressioni corali di antiche tradizioni. Si registra un transfer valoriale tra diverse classi generazionali; gli atteggiamenti ed i livelli di aspirazione più diffusi nei confronti della cultura e dell’istruzione sono buoni e favorevoli. L’accesso alla cultura avviene attraverso tutti i mezzi di comunicazione: Internet, TV, Radio, Giornali, Riviste e il Libro da molti frequentato anche attraverso l’acquisto nelle locali Librerie. Gli enti locali e statali presenti nel territorio sono: il Comune, un Presidio Sanitario dipendente dall’ASP di Enna - Distretto di Nicosia, comprendente il consultorio familiare, l’Ufficio Sanitario e alcuni servizi specialistici, l’Ufficio postale, l’Ufficio di Centro Impiego per il Lavoro, il distaccamento dei Vigili del Fuoco, il presidio di Protezione Civile, la Croce Rossa, le Caserme delle Guardie forestali e dei Carabinieri e quattro Banche. In tutti c’è la consapevolezza che: «Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio». La nostra Città è coinvolta e si coinvolge con il mondo della Scuola. Troina, grazie alle qualità che la caratterizzano, è una comunità impegnata a educare, istruire e formare.    Il nostro ambiente, la nostra cultura si possono evolvere e possono sempre “uscire” dal rischio di ogni forma di “isolamento” grazie al contributo della Scuola.  L’utenza della nostra scuola è composta dai bambini che la frequentano e dalle loro famiglie che li affidano ai docenti e a tutto il personale della scuola perché ne curino l’istruzione, la formazione e l’educazione. «Le famiglie sono il contesto più influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini. Nella diversità di stili di vita, di culture, di scelte etiche e religiose, esse sono portatrici di risorse che devono essere valorizzate nella scuola, per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise». La famiglia dell’alunno assume una rilevanza particolare, rappresentando il canale privilegiato attraverso il quale l’ambiente socio-economico-culturale esercita nei confronti della situazione educativa la propria influenza diretta, attraverso le relazioni scuola-famiglia e, soprattutto indiretta, per l’incidenza dell’educazione familiare nel determinare molte delle caratteristiche degli allievi. Le famiglie, da cui provengono i nostri alunni, hanno conseguito un livello di istruzione primaria. Una buona parte è in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo e secondo grado e una buona percentuale possiede il diploma di laurea. Rari sono i casi di analfabetismo anche se si inizia a rilevare quello di ritorno in forme diverse. Da quello che ci è dato vedere esteriormente deduciamo che le condizioni materiali ed economiche delle famiglie sono tali da consentire un tenore di vita dignitoso. La maggior parte delle famiglie mostra interesse affinché il proprio figlio venga istruito, anche se diversi sono gli atteggiamenti e le aspettative che assumono nei riguardi delle attività scolastiche.  In linea di massima, la collaborazione tra le due agenzie educative, scuola e famiglia, si configura in una partecipazione costante alle convocazioni indette dai docenti e nella disponibilità a cooperare nella preparazione delle varie iniziative e attività proposte dalla scuola.  Particolarmente preziosa la costante collaborazione dei genitori nel supportare la Didattica a Distanza attuata per il contenimento della  diffusione della Sars-Cov-2.  In conformità alle attuali leggi sull’autonomia, diventa ineludibile, per  una scuola che voglia svolgere al meglio la propria opera educativa, conoscere l’ambiente socio- familiare ed incentivare idonee forme di corresponsabilizzazione. «I bambini sono il nostro futuro e la ragione più profonda per conservare e migliorare la vita comune sul nostro pianeta. Sono espressione di un mondo complesso e inesauribile, di energie, potenzialità, sorprese e anche di fragilità che vanno conosciute, osservate e accompagnate con cura, studio, responsabilità e attesa. Sono portatori di speciali e inalienabili diritti, codificati internazionalmente, che la scuola per prima è chiamata a rispettare». Gli alunni sono i “destinatari” delle “sfide” educative che la scuola si propone. Tutti i bambini sono i protagonisti principali della scuola. Essi sono e saranno i “mittenti” del “sapere” di oggi, di ieri e di domani nella società e nel mondo. La scuola sussiste per loro e loro per la scuola. La famiglia è il luogo naturale e permanente della socializzazione primaria. Nella famiglia l’esperienza del bambino si costituisce, si consolida e riceve stimoli che contribuiscono a costruire la sua esperienza e la sua identità. «Le famiglie sono il contesto più influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini. Nella diversità di stili di vita, di culture, di scelte etiche e religiose, esse sono portatrici di risorse che devono essere valorizzate nella scuola, per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise». Le trasformazioni della vita moderna che, a nostro avviso, più intensamente incidono nella formazione del bambino, essenzialmente riguardano: la mobilità residenziale; la fugacità delle mode; l’incessante rinnovamento degli oggetti, in particolare quelli tecnologici che giocano  un ruolo non indifferente. Il bambino della generazione 2.0 è coinvolto e si coinvolge con gli strumenti della più sofisticata tecnologia avanzata. Non solo ha grande familiarità, ma si  sente protagonista e destinatario della vasta, globale e glocale famiglia tecnologica. «Ogni bambino è, in sé, diverso e unico. Riflette anche la diversità degli ambienti di provenienza che oggi conoscono una straordinaria differenziazione di modelli antropologici ed educativi, che comprendono famiglie equilibrate e ricche di proposte educative accanto ad altre più fragili e precarie; una presenza genitoriale sicura ma anche situazioni diverse di assenza». I bambini oggi vivono molte esperienze di vita sociale in un contesto molto variegato e particolarmente diversificato. «I bambini sono alla ricerca di legami affettivi e di punti di riferimento, di conferme e di serenità e, al contempo, di nuovi stimoli emotivi, sociali, culturali, di ritualità, ripetizioni, narrazioni, scoperte». «Per i genitori che provengono da altre nazioni e che sono impegnati in progetti di vita di varia durata per i loro figli nel nostro paese, la scuola si offre come uno spazio pubblico per costruire rapporti di fiducia e nuovi legami di comunità. Modelli culturali ed educativi, esperienze religiose diverse, ruoli sociali e di genere hanno modo di confrontarsi, di rispettarsi e di evolvere verso i valori di convivenza in una società aperta e democratica». Il bambino è coinvolto e si coinvolge spontaneamente in una realtà in continuo cambiamento ed evoluzione. “Travolto” sistematicamente dalla novità, il bambino di oggi è un consumatore “accanito” e spesso anche un conoscitore attento dei beni fruiti. Esistono, però, casi in cui i bambini, vivendo in ambienti socio - economico - culturali limitati, ricevono pochi stimoli. Essi presentano delle vere e proprie deprivazioni sul piano cognitivo, linguistico, espressivo e sociale che si ripercuotono sul processo di apprendimento e di inserimento nel contesto della classe e, quindi, sul successo formativo. Per questi bambini la scuola interviene con progetti finalizzati alla riduzione e, ove possibile, alla prevenzione degli insuccessi scolastici anche attraverso la prosecuzione del progetto sulla dispersione scolastica. Sono inoltre presenti alunni disabili, per i quali è prevista normativamente l’utilizzazione di docenti specializzati da avvalersi per favorire la loro inclusione. «Le famiglie dei bambini con disabilità trovano nella scuola un adeguato supporto capace di promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di  formazione». Il progetto sulla dispersione abbraccia le problematiche tanto dello svantaggio quanto dell’insuccesso. Particolare attenzione sarà data al progetto Continuità con un docente Funzione Strumentale e un gruppo di lavoro, studio, ricerca e progettazione.

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Piano di Diritto allo Studio

PERCORSO DI MIGLIORAMENTO : IL LINGUAGGIO TEATRALE A SCUOLA 

La valenza educativa e pedagogica  del teatro nella scuola è ormai riconosciuta e comprovata. Le Indicazioni Strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali dettate dal MIUR evidenziano che, il linguaggio teatrale, in funzione didattico-educativa, risponde ai Bisogni Educativi Emergenti delle nuove generazioni. Esso si pone come alleato della scuola nelle situazioni problematiche, fornendo, attraverso l’applicazione del pensiero divergente ed emotivo-empatico, strategie alternative per affrontare e risolvere situazioni di disagio giovanile, ritardi e difficoltà di apprendimento. Nel prossimo triennio si intende attuare: un corso di formazione per i docenti della scuola dell'infanzia e primaria,  finalizzato allo studio della drammatizzazione, della lettura e della recitazione, con particolare riferimento al linguaggio del corpo, sperimentazione di nuove metodologie nella gestione delle dinamiche del gruppo classe, nello sviluppo delle  competenze affettive e relazionali e nel potenziamento delle competenze espressive e di scrittura creativa. 
฀  "A Teatro si Gioca, Giocando si Impara" - laboratorio di espressione teatrale  con  percorso dinamico, ludico e creativo che mira a stimolare i bambini della Scuola dell'Infanzia  a conoscere e ad elaborare i propri mezzi espressivi: intuito, capacità di ascolto e di sintesi, percezione, espressione degli stati d'animo, comunicazione. Strumento privilegiato del percorso sarà la fiaba che stimolerà l'ascolto, l'attenzione e l'immaginazione per inventare altre fiabe e drammatizzare il racconto.  Un libro spettacolare!..  progetto didattico e creativo rivolto ai bambini della scuola primaria. I docenti sceglieranno un libro "spettacolare" di cui si scoprirà l'autore, si racconterà la storia, si realizzerà attività teatrale.  La classe diverrà teatro, luogo e spazio creativo in cui rappresentare, creare, guardare e fare. Ogni lezione-spettacolo verrà strutturata con un percorso di giochi teatrali ed espressivi legati al tema scelto. Sono previste attività di scrittura creativa, di elaborazione artistico-manuale e di drammatizzazione del libro

La scuola del Circolo Didattico di Troina, nell’elaborare l’Offerta Formativa, si pone come obiettivo generale:“Star bene con se stessi in rapporto con gli altri e con l’ambiente”. Conseguentemente la Scuola si impegna per: • incrementare il livello medio delle conoscenze e competenze; • accogliere e integrare le diversità individuali, sociali, culturali; • abbassare in modo significativo l'indice della dispersione scolastica; • arricchire la comunicazione e le relazioni tra gruppi e soggetti; • conoscere e interiorizzare i valori sociali e civili, nel rispetto della legalità; • diffondere la cultura della legalità intesa come consapevolezza che l’interesse dell’individuo deve armonizzarsi con l’interesse collettivo; • sviluppare e consolidare nei bambini il senso della legalità sociale quotidiana, attraverso l’osservazione e la riflessione critica dei propri comportamenti; • promuovere il successo scolastico per tutti gli allievi; • sviluppare il grado di socializzazione cooperativa tra gli alunni; • costruire processi di insegnamento - apprendimento aderenti agli stili cognitivi degli alunni; • valorizzare l'eccellenza; • adottare efficaci modalità di recupero e sostegno; • offrire agli alunni situazioni d'apprendimento differenziate; • diffondere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale del territorio per prendere coscienza dell’importanza della memoria storica del passato; • sensibilizzare i genitori e i bambini alle tematiche ambientali; • suscitare la percezione della responsabilità individuale per la conservazione di un ambiente vivibile; • promuovere la costruzione di una genitorialità adeguata ai bisogni di crescita dei figli attraverso progetti in rete in collaborazione con le Scuole del territorio e l’ASP di Enna -  Distretto di Nicosia; • attivare reti con i soggetti istituzionali che operano nel territorio; • aprire la scuola al territorio, fornendo un ambiente ricco di modelli di riferimento positivi e nuove opportunità; • aprirsi all’esterno, stipulando protocolli d’intesa. PRIORITA' E TRAGUARDI RISULTATI SCOLASTICI Priorità Imparare ad utilizzare strumenti matematici utili per operare nella realtà Traguardi Gli alunni applicano il pensiero matematico per risolvere semplici problemi in situazioni problematiche. Priorità Migliorare le competenze in lingua madre con particolare riferimento all’ espressione e all’ interpretazione di pensieri, sentimenti e fatti, in forma orale e scritta. Traguardi Gli alunni interagiscono in modo creativo in un’ intera gamma di contesti culturali e sociali. COMPETENZE CHIAVE EUROPEE   Priorità Acquisire forme di comportamento tali da permettere di partecipare in modo costruttivo alla vita sociale e civile nel rispetto della legalità. Traguardi Gli alunni accrescono le competenze sociali e civiche. Priorità Imparare ad utilizzare strumenti matematici utili per operare nella realtà. Traguardi Gli alunni applicano il pensiero matematico per risolvere semplici problemi in situazioni quotidiane. Priorità Migliorare la capacità di espressione creativa di idee, esperienze, emozioni attraverso la musica e il teatro. Traguardi Acquisire consapevolezza ed espressione culturale.

Popolazione Scolastica

I dati ufficiali relativi alla popolazione scolastica dell'Istituto e condivisi con l'Amministrazione Comunale del Comune di Troina è DI 495 alunni

  

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 Personale

La tabella sottostante riporta i dati relativi al Personale in Organico di Fatto aggiornata al mese di Settembre 2021:

Personale docente 72 unità

Personale A.T.A. 22 unità

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Staff di dirigenza